Quando la robotica incontra nuove culture: il viaggio dei Catullo Cyber Crew in Corea
26 agosto 2026
Ogni evento internazionale di FIRST® LEGO® League lascia un ricordo diverso. Ci sono Open nei quali a colpire è l’atmosfera della competizione, altri in cui sono le amicizie a rendere speciale il viaggio. Poi ci sono esperienze che permettono di scoprire un Paese completamente diverso dal proprio, trasformando la partecipazione a una competizione in un’autentica immersione culturale.
Per i Catullo Cyber Crew protagonista dell’International Open in Corea del Sud, il viaggio è stato proprio questo: un’occasione per confrontarsi con squadre provenienti da tutto il mondo, vivere da vicino l’organizzazione di un grande evento internazionale e, allo stesso tempo, conoscere una cultura capace di sorprendere ogni giorno.
L’Open si è svolto a Gongju, ma il viaggio ha offerto anche l’opportunità di trascorrere diversi giorni a Seul, permettendo ai ragazzi di scoprire una realtà molto diversa da quella immaginata prima della partenza. Prima ancora di parlare della competizione, infatti, il racconto della squadra restituisce l’immagine di un’esperienza vissuta a trecentosessanta gradi, nella quale ogni momento, dentro e fuori dall’evento, ha contribuito a rendere il viaggio indimenticabile.
L’Open è iniziato con una cerimonia inaugurale che ha subito trasmesso la dimensione internazionale della manifestazione. Tra i ricordi più belli, il team cita proprio l’apertura dell’evento, descritta come estremamente curata e scandita con grande attenzione ai dettagli. A rendere ancora più speciale l’esperienza è stata poi la serata organizzata dalla delegazione coreana, durante la quale giochi di gruppo, musica e momenti di festa hanno permesso alle squadre di conoscersi ben oltre il contesto della competizione.
È uno degli aspetti che accomuna tutti gli Open internazionali: il tempo trascorso insieme fuori dai tavoli di gara diventa spesso importante quanto quello dedicato alle sfide tecniche. Le barriere linguistiche si riducono, nascono amicizie inattese e ogni incontro diventa un’occasione per confrontarsi con modi diversi di vivere FIRST® LEGO® League.
Ripensando ai giorni trascorsi in Corea, la squadra racconta di tornare a casa con qualcosa che va ben oltre il risultato ottenuto durante la competizione.
«Ci portiamo a casa un bagaglio ricchissimo di amicizie e di scambi, sia sul piano umano che su quello tecnico.»
Tra tutti gli incontri vissuti durante il viaggio, uno rimane particolarmente impresso nella memoria del team: quello con la squadra brasiliana, che avrebbe poi conquistato la vittoria finale.
«Un ricordo speciale è stato condividere l’hotel con il team brasiliano (che ha poi vinto la competizione): è stato super passare la serata insieme a loro nella hall a confrontarci e conoscerci.»
Sono episodi come questo a raccontare il vero spirito della community internazionale di FIRST® LEGO® League. Le squadre competono durante le prove ufficiali, ma appena terminano le attività condividono idee, raccontano le proprie esperienze e imparano reciprocamente osservando approcci differenti alla progettazione, alla robotica e al lavoro di squadra.
Il viaggio in Corea del Sud ha rappresentato anche un’occasione per entrare in contatto con una cultura profondamente diversa da quella europea. Nel loro racconto, i ragazzi descrivono questo incontro come un vero e proprio shock culturale, capace di sorprendere continuamente.
Le strade di Seul, raccontano, alternano quartieri tradizionali e grattacieli modernissimi in un equilibrio affascinante. La città colpisce per l’ordine, la pulizia e una rete metropolitana estremamente efficiente, mentre la quotidianità è caratterizzata da elementi curiosi e inaspettati: enormi negozi dedicati alla cura della persona, store interamente riservati ai peluche, spazi progettati per scattare fotografie e una vivace cultura delle crew di ballo, protagoniste delle piazze cittadine nelle ore serali.
Anche gli aspetti più semplici della vita quotidiana si sono trasformati in occasioni di scoperta. L’alimentazione, ad esempio, ha richiesto un periodo di adattamento: sapori molto diversi da quelli italiani, largo utilizzo di salse dal gusto acidulo e una disponibilità di frutta sorprendentemente limitata per ragioni legate alle caratteristiche del territorio. Piccoli dettagli che hanno contribuito a rendere ancora più autentica l’immersione nella cultura coreana.
Alla fine del viaggio, il bilancio è racchiuso in poche parole, ma restituisce perfettamente il significato dell’esperienza.
«Nel complesso è stata un’immersione culturale davvero memorabile!» Link a foto e video - Risposte alle domande -.pdf
Come ogni squadra che ha partecipato a un Open internazionale, anche questo team ha voluto lasciare un consiglio ai futuri rappresentanti italiani. Nel caso della Corea del Sud, il suggerimento nasce direttamente dall’esperienza vissuta durante le sessioni di valutazione.
La squadra invita a preparare con particolare attenzione la presentazione in lingua inglese, ricordando che la presenza di giudici locali può rendere più complessa la comunicazione. Strutturare gli interventi con chiarezza, utilizzare un linguaggio semplice e non dare mai per scontato che i concetti, soprattutto quelli più tecnici, vengano compresi immediatamente può fare la differenza nel creare un dialogo efficace con la giuria.
Sono consigli pratici, nati dall’esperienza diretta, che testimoniano uno degli aspetti più belli di FIRST® LEGO® League: ogni squadra che torna da un evento internazionale porta con sé nuove competenze, ma sceglie anche di condividerle con chi partirà dopo di lei.
Perché è questo, in fondo, il valore più autentico di un Open internazionale. Si parte per partecipare a una competizione di robotica e si torna con una visione più ampia del mondo, con nuove amicizie e con la consapevolezza che la vera forza di FIRST® LEGO® League non risiede soltanto nelle sfide tecniche, ma nella capacità di mettere in relazione persone, culture ed esperienze diverse attraverso una passione comune.